L’addetto paghe e contributi

Addetto paghe e contributi, di cosa si occupa

Nelle grandi, medie e piccole aziende la figura dell’addetto paghe e contributi è fondamentale perché regola i rapporti con tutti i dipendenti. Vediamo di cosa si occupa.

Spesso ne sentiamo parlare, ma come funziona il mestiere di addetto paghe e contributi, che cosa prevede, quali prospettive può aprire per il futuro e che cosa serve per iniziare? Cerchiamo di fare chiarezza.

Normalmente un addetto paghe e contributi segue tutto quello che riguarda il sistema di pagamento dei dipendenti di un’azienda, grande o piccola che sia.

E c’è bisogno di una figura specifica perché dovrà essere informato su tutti gli obblighi di legge, a cominciare dai contributivi, dalle assicurazioni, dagli adempimenti amministrativi e fiscali.

Quindi dovrà verificare che il rapporto di lavoro sia corretta, mente coperto, in linea con il contratto collettivo (dove esiste), oppure a quello della categoria, per un periodo che va dall’assunzione all’eventuale cessazione del rapporto, oppure alla pensione.

In concreto quindi le mansioni dell’addetto paghe e contributi sono legate all’elaborazione delle buste paga, straordinari compresi, ma anche la gestione delle ferie, i congedi per maternità o parentali (compresi quelli previsti dalla Legge 104 sulla disabilità), le pensioni e liquidazioni, gestione dei rapporti previdenziali e integrativi.

dipendente paghe
addetto paghe e contributi

Allo stesso tempo segue le pratiche di assunzione o cessazione e relative pratiche.

Inoltre deve verificare le presenze, deve essere aggiornato su tutte le modifiche contrattuali e sulle leggi che regolamentano il rapporto di lavoro. Inoltre tra le sue mansioni c’è anche quella di conservare e aggiornare l’archivio del personale.

Quindi sintetizzando :

  • stesura di contratti di assunzione
  • calcolo della retribuzione in base alla tipologia di contratto riservata al dipendente;
  • calcolo delle trattenute fiscali e previdenziali;
  • calcolo delle indennità di trasferte e rimborsi spese;
  • calcolo relativo a lavoro festivo, straordinario o notturno;
  • gestione giuridica e amministrativa delle assenze imputabili a malattie;
  • gestione delle assenze per maternità (congedi, riposi e permessi);
  • disbrigo degli adempimenti relativi a infortuni;
  • gestione delle procedure per la retribuzione del personale;
  • calcolo del TFR Trattamento di Fine Rapporto ;
  • gestione di tutti gli adempimenti mensili e annuali (F24, CU ecc.);
  • aggiornamento dell’archivio storico del personale;
  • gestione dei contatti con le agenzie del lavoro;
  • produzione di eventuale reportistica sui costi del personale.

L’addetto paghe e contributi, se interno ad un’azienda, è anche lui un lavoratore dipendente che può essere assunto full time oppure part time. Ma nelle aziende con pochi dipendenti, spesso questa figura è ricoperta da un consulente esterno.

E in ogni caso, anche per chi è dipendente addetto alle paghe e contributi, il contatti con un commercialista e un consulente del lavoro deve essere costante.

consulente del lavoro paghe
addetta paghe e contributi

Come diventare esperto busta paghe

Normalmente questa figura professionale è quella di un ragioniere o comunque chi ha alle sue spalle un percorso di studi in materie di tipo economico-amministrativo, oltre che diritto e informatica, almeno quella di base.

Ancora di più, è un lavoro indicato per i laureati in economia e commercio oppure in giurisprudenza.

In ogni caso, è necessario un aggiornamento costante, sia per quello che attiene alla normativa contrattuale, sia per i software di gestione del personale

Esistono infatti ormai numerosi programmi che aiutano ad elaborare in autonomia le buste paga, ma è richiesta una buona conoscenza del pc.

Retribuzione media addetto paghe e contributi

La retribuzione di un’addetta a paghe e contributi, a tempo pieno, può andare dai 20.000 euro lordi annui, i primi anni, e i 35.000 euro lordi l’anno per un’impiegata esperta.

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